[Prompt] Work After Learning
Trasforma tutto ciò che leggi, guardi e ascolti in un mentor personale
Nel 1990 per imparare da un esperto dovevi incontrarlo di persona, comprare i suoi libri o seguire i suoi corsi. Nel 2025 puoi trasformare chiunque nel tuo mentor personale in 10 minuti.
Nell’ultimo numero di Work After ti ho mostrato come trasformare le tue competenze in “pezzi della tua mente” vendibili on demand. Oggi facciamo il percorso inverso: prendiamo i pezzi della mente di altri per trasformarli nei tuoi mentor personali.
Tutti parlano di lifelong learning, ma continuano a imparare con metodi che appartengono al secolo scorso. Ti iscrivi a 20 newsletter che non leggi. Compri corsi online che guardi una volta e poi dimentichi. Accumuli libri che prometti di rileggere ma rimangono sullo scaffale. Segui podcast che ti ispirano per qualche ora, ma poi svaniscono nella memoria.
Hai accesso a una quantità di conoscenza impensabile fino a 10 anni fa, ma quando ti serve davvero una competenza specifica per risolvere un problema, non sai dove trovarla, e puoi solo affidarti alla tua memoria imperfetta.
È il paradosso dell’apprendimento moderno: viviamo nell’epoca più ricca di informazioni di sempre, ma quando ne abbiamo bisogno sono quasi tutte inaccessibili.
Questo accade perché la formazione tradizionale funziona a senso unico: l’esperto parla, tu ascolti. Al contrario, l’apprendimento reale accade quando puoi fare domande specifiche e ottenere risposte calibrate sul tuo contesto, sulle tue difficoltà, i tuoi obiettivi.
Oggi devi re-imparare a imparare. E la buona notizia è che gli strumenti per farlo esistono già.
Io ho costruito la mia squadra di mentor virtuali a cui chiedere consigli quando ne ho bisogno. Come ho fatto?
Oggi Work After è in versione tutorial. Ti spiegherò come creare un mentor virtuale da qualsiasi newsletter Substack.
Come costruire il tuo mentor virtuale, passo dopo passo
Primo passo: scarica la newsletter
Vai qui: substacktools.com/downloader
Seleziona “Publication” e incolla il path della newsletter che vuoi scaricare. Due piccoli accorgimenti:
dall’interfaccia puoi scaricare solo newsletter gratuite. Per scaricare newsletter a pagamento il procedimento è più complesso, ma è comunque spiegato nella pagina;
il path della pubblicazione che vuoi scaricare deve essere nella forma [newsletter].substack.com senza nulla davanti o in fondo, quindi niente slash / o https.
Io ho deciso di fare l’esperimento con la newsletter di un mio amico, Stefano Gatti, che si chiama La Cultura del Dato ed è sempre piena di spunti che sarebbe bello interrogare di volta in volta su aspetti specifici.
Il path che incollo è stefanogatti.substack.com
E scarico 177 file in formato Markdown, uno per ogni numero della sua newsletter.
Secondo passo: la via veloce con NotebookLM
A questo punto puoi già caricare tutti i file su NotebookLM, che ti permette di interrogarli e ottenere risposte affidabili, a riparo dalle allucinazioni, estremamente fedeli alle fonti.
Per arricchire il modello puoi anche caricare altri materiali: ad esempio potresti comprarti in formato digitale l’ultimo libro che Stefano ha scritto insieme ad Alberto Danese, Intelligenza Artificiale in 4D, e darlo in pasto a NotebookLM.
Terzo passo: creare un vero clone con l’AI
Ma se vuoi fare un passo avanti, cioè creare una copia di Stefano che parli come lui, allora ti serve uno strumento diverso, come Claude (il mio preferito, quello che userò io) o ChatGPT o l’LLM che usi più spesso e che conosce il tuo contesto e le tue preferenze.
Ovviamente non puoi caricare 177 file in una chat o in un progetto su Claude, quindi la prima cosa che devi fare è unire i 177 file Markdown in un unico file. Ci sono diversi tool disponibili online, come questo: carichi i file, li unisci e scarichi un unico file con tutte le newsletter di Stefano.
Quarto passo: il prompt magico
Il file ottenuto dalla fusione di tutti gli articoli è molto pesante e in questo caso supera i limiti di Claude. Quindi passo a ChatGPT (di entrambi uso la versione a pagamento, ti consiglio di fare questo investimento se non l’hai ancora fatto), incollo questo prompt e seguo le istruzioni.
Il prompt fa alcune cose, nell’ordine:
Estrae le informazioni principali dalla newsletter.
Ti permette di pesare in maniera differente i contenuti, dando più rilevanza:
agli articoli più nuovi: nella newsletter chi scrive fa un percorso evolutivo, quindi per cogliere a pieno il suo pensiero ha più senso partire dalle newsletter più recenti;
agli articoli più letti, quelli che hanno creato risonanza con i lettori.
Deduce il tono di voce di chi scrive.
Genera delle istruzioni che serviranno per creare la copia digitale.
Quinto passo: attivare il clone
A questo punto hai tutto quello che ti serve per creare il tuo clone.
Crea un progetto sul tuo LLM, carica il file Markdown nella knowledge base e incolla le indicazioni che hai generato nelle istruzioni del progetto.
E sei pronto per interrogare Stefano su tutto!
Oltre le newsletter: espandi il tuo team di mentor
Quando padroneggi il processo, puoi applicarlo a:
Libri digitali: compra l’ebook dei tuoi autori preferiti e trasformali in consultant personali.
Podcast con trascrizioni: usale per creare mentor interattivi dai podcaster che segui.
Blog e articoli: raccogli tutti i contenuti di un esperto e trasformali in un advisor sempre disponibile.
Corsi online: usa le trascrizioni dei video per creare tutor personalizzati.
Il test
Come valuti se funziona davvero? Se hai letto abbastanza della newsletter che hai scaricato, conosci il modo di ragionare e di argomentare dell’autore o dell’autrice. Le risposte che ricevi dovrebbero catturare non solo il contenuto, ma anche il suo stile di pensiero.
Dammi il tuo parere
Se hai letto fino a qui ti faccio una domanda: che te ne pare?
Sto pensando di fare in futuro più post come questo, per rendere più concreta la missione di Work After: raccontare come cambia il lavoro, e darti degli strumenti per prepararti al futuro.
Grazie all’AI e a un po’ di prompt/context engineering posso trasformare informazioni e idee in un servizio immediatamente applicabile al tuo contesto di lavoro e di ricerca.
Fammi sapere che ne pensi scrivendomi nei commenti, via email o su LinkedIn.
AI Works
Ultima cosa: è comparsa in Work After una nuova tab, AI Works. Ci trovi la descrizione di un percorso di trasformazione del lavoro con l’AI che ho ideato e per ora ho scelto di riservare alle aziende e ai loro team. Più avanti lo aprirò anche ai singoli professionisti in modalità diverse.
Puoi scaricare la presentazione e contattarmi se ti interessa. Da settembre alla fine dell’anno non faremo più di 10 percorsi di questo tipo con i team interessati. Qualcuno ha già prenotato il suo slot, quindi se non vuoi perderti il vantaggio di iniziare subito, scrivimi!
Dalla prossima settimana sarò in viaggio, Work After tornerà il 22 agosto.
Buona estate!




Super interessante e il test sulla mia newsletter come mentor virtuale mi onora e mi fornisce lo spunto per un back-up di un pezzo delle mie riflessioni passate. Dire back-up della mia mente è forse un un poco forte ... o forse no ;-)
Ciao Matteo! Ho scoperto "Work after" solo da pochi giorni, ma ti assicuro che sono stati giorni densi di scoperte e illuminazioni. Grazie per il lavoro che stai facendo!
Oggi ho testato un po' questi digital twins e sono veramente stupefatto dal loro potenziale